GuidaCome calcolare il prezzo di vendita di un piatto

Si parte dal costo degli ingredienti di una porzione e lo si divide per il food cost che vuoi ottenere. Poi si aggiunge l'IVA e si arrotonda come si scrive un prezzo in carta.

Lettura di 5 minuti · Aggiornata venerdì 23 ottobre

Il passo dopo

Costo a porzione e obiettivo: il prezzo in carta, il margine e il ricarico.

Calcola il prezzo di vendita

La formula

prezzo senza IVA = costo a porzione ÷ food cost obiettivo

prezzo in carta = prezzo senza IVA × (1 + aliquota IVA)

Il costo a porzione è la somma degli ingredienti di una porzione, scarti compresi. Se non l'hai ancora, parti dal calcolo del food cost. Il food cost obiettivo è la parte del prezzo che accetti di spendere in ingredienti: per orientarti c'è la guida al food cost ideale.

Un esempio svolto

Un filetto di branzino con patate e olive costa 6,28 € a porzione. Vuoi un food cost del 30%, e al ristorante l'IVA è al 10%.

  1. Prezzo senza IVA: 6,28 € ÷ 0,3 = 20,94 €.
  2. Con l'IVA: 20,94 € × 1,1 = 23,04 €.
  3. Arrotondato per eccesso ai 10 centesimi: 23,10 € in carta, con un food cost reale del 29,9%.

Si arrotonda sempre verso l'alto: arrotondando verso il basso il food cost supererebbe l'obiettivo.

Ricarico e margine non sono la stessa cosa

Sono due modi di guardare la stessa differenza tra prezzo senza IVA e costo, ma si dividono per numeri diversi:

  • Ricarico = (prezzo senza IVA − costo) ÷ costo.
  • Margine = (prezzo senza IVA − costo) ÷ prezzo senza IVA. È il contrario del food cost: 100% meno il food cost.

Nel branzino a 23,10 € il ricarico è del 234% e il margine sugli ingredienti del 70,1%. Confonderli è l'errore più comune: chi pensa di "ricaricare del 70%" per avere un margine del 70% finisce con un food cost del 59%.

Food cost obiettivo, moltiplicatore, ricarico e margine
Food costMoltiplica il costo perRicaricoMargine
25%4300%75%
30%3,33233%70%
35%2,86186%65%

L'IVA nel prezzo

In carta il prezzo è sempre IVA compresa, ma i conti si fanno senza: l'IVA non è un tuo incasso. Per la somministrazione al ristorante l'aliquota è di norma il 10%; per vendite da asporto o al banco può essere diversa a seconda del prodotto. Se hai dubbi, chiedi al tuo commercialista.

Oltre la formula

Il prezzo che esce dal calcolo è il minimo per stare nel tuo obiettivo. Poi entrano in gioco i prezzi dei locali vicini, il valore percepito del piatto e il suo ruolo nel menu: un piatto firma può stare sopra, un piatto civetta sotto.

In Algrammo il prezzo consigliato compare in ogni ricetta e si aggiorna quando cambia il prezzo di un ingrediente: vedi subito quali piatti sono scesi sotto l'obiettivo.

Domande frequenti

Come si calcola il prezzo di vendita di un piatto?

Dividi il costo degli ingredienti di una porzione per il food cost obiettivo (per esempio 0,30), aggiungi l'IVA e arrotonda per eccesso. Con un costo di 3 € e un obiettivo del 30% il prezzo senza IVA è 10 €, cioè 11 € in carta con l'IVA al 10%.

Che differenza c'è tra ricarico e margine?

Il ricarico divide il guadagno per il costo, il margine lo divide per il prezzo. Un food cost del 30% corrisponde a un margine del 70% ma a un ricarico del 233%.

Il prezzo si calcola con o senza IVA?

I calcoli si fanno sul prezzo senza IVA; l'IVA si aggiunge alla fine per avere il prezzo da scrivere in carta.

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