GuidaFood cost ideale: quale percentuale per il tuo locale

Molte cucine si danno un food cost obiettivo intorno al 30% del prezzo senza IVA. Ma il numero giusto dipende dal tipo di locale, dal piatto e soprattutto dal menu nel suo insieme.

Lettura di 6 minuti · Aggiornata venerdì 23 ottobre

Cos'è il food cost percentuale

Il food cost percentuale dice quanta parte del prezzo di un piatto se ne va in ingredienti. La formula è una sola:

food cost % = costo degli ingredienti di una porzione ÷ prezzo senza IVA × 100

Il prezzo va preso senza IVA, perché l'IVA non è un tuo incasso. Se un piatto costa 3 € di ingredienti e lo vendi a 11 € IVA compresa al 10%, il prezzo netto è 10 € e il food cost è il 30%. Il passaggio completo, con scarti e semilavorati, è nella guida al calcolo del food cost.

Le percentuali di riferimento

Questi sono gli intervalli che si citano più spesso nel settore. Prendili come punto di partenza, non come una regola: affitto, personale e posizione del tuo locale contano quanto il tipo di cucina.

Food cost di riferimento per tipo di locale
Tipo di localeFood cost di riferimento
Ristorante e trattoria28–35%
Pizzeria20–28%
Pasticceria e forno20–30%
Catering ed eventi25–35%

Un food cost basso non vuol dire per forza un locale sano: se tieni bassi i costi con porzioni scarse o materie prime povere, lo paghi in clienti che non tornano.

Perché cambia da piatto a piatto

Nello stesso menu convivono piatti con food cost molto diversi. Ecco quattro piatti di esempio, calcolati al grammo come fa Algrammo:

Food cost di quattro piatti di esempio
PiattoCosto a porzionePrezzo in cartaFood cost
Tagliatelle al ragù2,29 €13,00 €19,3%
Filetto di branzino, patate e olive6,28 €22,00 €31,4%
Risotto ai funghi1,54 €16,00 €10,6%
Panna cotta0,52 €7,00 €8,2%

Pasta, riso e dolci al cucchiaio stanno quasi sempre sotto la media; pesce e carne sopra. Va bene così: i piatti con il food cost basso pagano lo spazio a quelli più cari, che spesso sono quelli che fanno scegliere il locale.

Cosa fare se sei sopra

  1. Ricontrolla le grammature. Una porzione che in cucina pesa il 10% in più di quella in ricetta alza il food cost del 10%.
  2. Metti gli scarti nel conto. Pulire un pesce o una verdura cambia il costo vero di ogni grammo nel piatto.
  3. Confronta i fornitori sugli ingredienti che pesano di più, non su tutto.
  4. Rivedi il prezzo. Spesso basta poco: la guida al prezzo di vendita spiega come ricavarlo dal food cost che vuoi.
  5. Cambia la ricetta solo dopo: un ingrediente diverso cambia il piatto, e i clienti se ne accorgono.

Tenerlo aggiornato

Il food cost di oggi non è quello di tre mesi fa: burro, pesce e farina cambiano prezzo di continuo. In Algrammo aggiorni il prezzo di un ingrediente una volta e si ricalcolano tutte le ricette che lo usano, con il semaforo del margine su ogni piatto.

Domande frequenti

Qual è il food cost ideale per un ristorante?

Molti ristoranti si danno un obiettivo intorno al 30% del prezzo senza IVA, con un intervallo tipico tra il 28% e il 35%. Conta più il food cost medio del menu che quello del singolo piatto.

Il food cost si calcola sul prezzo con o senza IVA?

Senza IVA. L'IVA la incassi per conto dello Stato: se la lasci nel prezzo, il food cost sembra più basso di quello che è.

Food cost e margine sono la stessa cosa?

No. Il food cost è la parte del prezzo che va in ingredienti; il margine sugli ingredienti è il resto. Un food cost del 30% lascia un margine del 70%, da cui escono personale, affitto e utile.

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