GuidaCome fare un preventivo per un catering, con il margine

Un buon preventivo per un catering parte dai costi: menu per i coperti, personale, noleggi e trasporti. Il prezzo viene dopo, con il margine davanti agli occhi.

Lettura di 6 minuti · Aggiornata venerdì 23 ottobre

Il passo dopo

Preventivi con il margine calcolato dalle ricette, accettati online, e il consuntivo.

Algrammo per il catering

Cosa mettere nel preventivo

  • Evento: cliente, data, luogo, orari e numero di coperti.
  • Menu: le portate, con le varianti per allergie e intolleranze.
  • Bevande, se sono comprese, e come si contano.
  • Personale: cuochi, camerieri, ore e chi coordina.
  • Extra: noleggi di piatti e tovagliato, allestimenti, trasporto.
  • Prezzo totale e per coperto, IVA indicata a parte.
  • Condizioni: acconto, data entro cui confermare i coperti definitivi, cosa succede se l'evento si annulla, validità del preventivo.

Parti dai costi

Il prezzo per coperto "a sentimento" è il modo più rapido per lavorare in perdita. Prima si fa il conto di cosa costa l'evento, poi si decide il prezzo. Un esempio, matrimonio bianchi, cena a buffet per 120 coperti:

Costi e prezzo di un evento di esempio
VoceImporto
Cibo e bevande2.640,00 €
Personale772,00 €
Costo totale3.412,00 €
Prezzo al cliente5.040,00 €
Margine1.628,00 € (32,3%)

Il costo del cibo viene dalle ricette moltiplicate per i coperti: per questo serve conoscere il food cost di ogni piatto. Il prezzo per coperto, 42,00 €, è la conseguenza, non il punto di partenza.

Quale margine cercare

Il margine di un evento è quello che resta del prezzo, IVA esclusa, dopo tutti i costi diretti: cibo, bevande, personale ed extra. Da lì devono uscire anche le spese fisse e l'utile.

Fissa una soglia sotto cui non firmi. In Algrammo il semaforo del margine parte, se non lo cambi, da queste soglie: sotto il 20% il margine è basso, dal 30% in su è buono. Gli eventi piccoli e lontani meritano una soglia più alta: i costi di trasporto e allestimento pesano di più.

IVA e acconto

Il servizio di catering, come somministrazione di cibi e bevande, va di norma al 10%; noleggi e allestimenti fatturati a parte possono avere un'aliquota diversa. Fai confermare le aliquote dal tuo commercialista e indicale sempre separate dal prezzo.

È prassi chiedere un acconto alla conferma e fissare una data entro cui il cliente comunica i coperti definitivi: da lì in poi gli acquisti sono già fatti.

A evento finito, il consuntivo

Il preventivo è una previsione. Il consuntivo ti dice se il margine c'è stato davvero:

Previsto e speso nell'evento di esempio
VocePrevistoSpeso
Cibo e bevande2.640,00 €2.714,00 €
Personale772,00 €810,00 €
Extra (noleggi, trasporti)0,00 €120,00 €

Speso in tutto 3.644,00 € invece di 3.412,00 €: il margine reale è 1.396,00 €, il 27,7% invece del 32,3% previsto. Sapere dove si è sforato (qui gli extra non preventivati) è quello che rende giusto il preventivo successivo.

Domande frequenti

Come si calcola il prezzo di un catering a persona?

Si sommano i costi dell'evento (cibo e bevande per i coperti, personale, noleggi e trasporto), si decide il margine e si divide il prezzo totale per i coperti. Partire dal prezzo a persona e poi adattare i costi porta spesso a lavorare in perdita.

Che IVA si applica al catering?

Di norma il 10% sulla somministrazione di cibi e bevande. Voci fatturate a parte, come alcuni noleggi o allestimenti, possono avere aliquote diverse: falle confermare dal commercialista.

Cosa scrivere nelle condizioni del preventivo?

Acconto, data entro cui confermare i coperti definitivi, cosa succede se l'evento viene annullato o cambiano i coperti, e per quanto tempo vale il preventivo.

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